martedì 7 luglio 2009

I swim for Gianca






I am delighted to write about this initiative which I have enthusiastically embraced because it is a perfect mix of sport and solidarity: the Association “Io nuoto per Gianca” has engaged in fund raising for research on bone marrow lesions through a number of sports events in the beautiful seas of Italy. On July 18, I will be swimming from Asinara to Stintino, a marvellous, unspoilt area, with sport champions and fans that each year meet to renew their participation to this useful project.
I have often noticed that people are more aware and willing to support disability issues than governments care to acknowledge. For example, the fact that there has been no further sanctions for companies that do not respect the disability quotas, or the difficulties that “sensorial disables” encounter in schools, that to date, the law n°69 of 2000 cannot be applied because the Ministry of Instruction has not yet made the necessary modifications to the application regulations.
Bureaucratiic issues which translate in daily complications for us, practical and emotional difficulties, and prove the cultural backwardness of our legislators,
These difficulties have inspired and still inspire the European Swimming Tour, I am now close to the fourth leg, for which between July 29 and August 6, I will be swimming across the Channel. This will be an historic passage which has always fascinated experienced swimmers and sea lovers. In my project the distance that separates the United Kingdom from France has a symbolic meaning, the difficulties at sea are the obstacles to face for a full integration of the world of disabilities in the so called normal world, to reach a society that allows all to live with the same dignity.
I will be accompanied and assisted by Filippo Tassara, an eminent player in the swimming areana, and, I am proud to say, a dear friend since the Tour of Italy. I am a little frightened by the difficulties that await me but I am supported by the affection and the concrete help of the Circolo Canottieri Aniene, the Fondazione Roma and Italbrokers. I wish to thank the Chairman Malagò and Prof. Emmanuele Emanuele, Stefano Giovannini, and those clubs, associeation, local entities made of extraordinary people that have given me their attention and support and have proved that my battle is their priority, always.
Best Regards
Salvatore Cimmino

Io nuoto per Gianca











Sono particolarmente contento di scrivere queste righe perché riguardano un’iniziativa, alla quale ho aderito con entusiasmo, che fa del connubio sport e solidarietà una ragione fondamentale: si tratta dell’Associazione “Io nuoto per Gianca” che da tempo, attraverso manifestazioni sportive nei mari più belli d’Italia, si occupa di raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sulle lesioni al midollo spinale. Il 18 luglio nuoterò dall’Asinara a Stintino, un tratto splendido e incontaminato, insieme a campioni dello sport e appassionati che ogni anno si ritrovano per rinnovare la partecipazione ad un progetto utile ed intelligente.
Come più volte ho potuto costatare spesso la società civile mostra una sensibilità ed una capacità di partecipazione ai problemi della disabilità che non trovano pieno riscontro nell’azione dei governi. Penso, con delusione, alla decisione di non aumentare le multe per le aziende che non rispettano il collocamento obbligatorio delle persone con disabilità, oppure alle difficoltà che incontrano nelle scuole i cosiddetti “minorati sensoriali” che ancora oggi, a nove anni dall’emanazione della legge 69 del 2000, non possono usufruirne perché il Ministero dell’Istruzione ritarda nel dar corso alle modifiche previste dal regolamento attuativo.
Sono questioni burocratiche, lungaggini amministrative che però per noi disabili si traducono in difficoltà quotidiane, non solo pratiche ma anche emotive, e rivelano il ritardo culturale che ancora caratterizza il lavoro dei nostri legislatori.
Queste difficoltà hanno ispirato e ancora ispirano il Giro d’Europa a Nuoto. Sono ormai arrivato alla vigilia della quarta tappa che mi vedrà impegnato, tra il 29 luglio e il 6 agosto, nell’attraversamento del Canale della Manica. Si tratta di una storica traversata che da sempre appassiona e affascina nuotatori esperti e semplici amanti del nuoto e del mare. Nel mio progetto la distanza che separa l’Inghilterra dalla Francia assume ancora di più un valore simbolico, le difficoltà del mare sono gli ostacoli da affrontare per una piena e definitiva integrazione del mondo dell’handicap con il mondo cosiddetto normale, fino alla realizzazione di una società che consenta a tutti pari diritti e pari dignità.
In questa impresa sarò accompagnato e assistito da Filippo Tassara, figura fondamentale per il nuoto di fondo italiano e, lo dico con orgoglio, caro amico dai tempi del Giro d’Italia. Non nascondo un po’ (anzi molta) preoccupazione per le difficoltà che mi aspettano, ma come sempre sono spronato dall’affetto e dall’appoggio concreto del Circolo Canottieri Aniene, della Fondazione Roma e dell’Italbrokers. Per questo ringrazio il Presidente Malagò, il Prof. Emmanuele Emanuele,Stefano Giovannini, e quelle istituzioni, enti locali, associazioni e circoli, fatti di persone straordinarie che, con il loro sostegno e la loro attenzione mi hanno dimostrato che tutto ciò per cui io combatto oggi per loro rappresenta una priorità da sempre.

Con Affetto

Salvatore Cimmino

lunedì 22 giugno 2009

III Tappa, Capri - Napoli


















Cari Amici,
anche la terza tappa….. è andata! Ieri, primo giorno d’estate (che in realtà si è presentata come un annuncio di autunno), si è svolta la gloriosa traversata Capri Napoli, trentasei chilometri immersi in uno scenario da favola. Ventitré tra ragazze e ragazzi hanno sfidato un mare inizialmente molto ostile, che solo con il passare delle ore si è leggermente calmato, consentendo al primo arrivato, uno straordinario atleta ceco, di terminare la gara in sei ore e poco più di trenta minuti, risultato quasi da record.
Per me l’esperienza non è stata altrettanto esaltante, e oggi, insieme alla stanchezza, porto dentro un filo di amarezza e delusione. Non si tratta solo del tempo che ho impiegato a raggiungere Napoli, oltre dieci ore, ma soprattutto dell’aria di smobilitazione che ha accolto il mio arrivo. Non ci fossero stati la mia famiglia e i miei amici mi sarei sentito davvero abbandonato! Capisco le enormi difficoltà che deve affrontare chi organizza un evento come la Capri Napoli, i problemi logistici, il coordinamento di tanti atleti che arrivano anche da lontano, il supporto tecnico in mare e a terra, i contatti con le istituzioni e magari gli intoppi burocratici: inserire in tutto ciò anche la partecipazione di un disabile accresce e complica ulteriormente il lavoro. Ma è proprio qui il senso della mia battaglia, il significato che muove il progetto del Giro d’Europa: la qualità della vita delle persone con handicap passa anche attraverso lo sport, eccezionale strumento di integrazione e partecipazione alla vita sociale. Spero che un giorno la partecipazione dei disabili agli eventi sportivi non debba essere affrontato come un “problema da risolvere” ma come una “risorsa da cogliere”. Non sono un atleta, presento alti e bassi nel rendimento, mi alleno con fatica ritagliando il tempo tra il lavoro e la famiglia, lo faccio perché credo nella possibilità di migliorare la nostra condizione e lo faccio anche per divertimento e soddisfazione personale. In molti l’hanno capito, qualcuno invece pensa che dovrei limitare le mie aspettative, ridimensionare gli obiettivi. In tutto ciò io temo ci sia un equivoco: il mio obiettivo, la mia aspettativa, non sono trentasei chilometri, o venti, o dieci; il mio obiettivo è solo vivere nella normalità.
Oggi ringrazio comunque tutta l’organizzazione della Capri Napoli, soprattutto Luciano Cotena, che per ben due volte ha fatto in modo che io potessi nuotare con atleti così straordinari. E ringrazio la polizia di Stato insieme a Peppe D’ Angelo ed il Gruppo dei Sommozzatori dei Carabinieri che mi hanno sostenuto in dieci ore di fatica e difficoltà.
Fra poco più di un mese tenterò la traversata della Manica, per farlo ho bisogno di ricostruire quel clima di entusiasmo, di allegria e di partecipazione che ieri, purtroppo, in parte si è interrotto. Spero però, di là dei risultati, conseguiti o no, presenti e futuri, di avervi sempre.

Con Affetto
Salvatore Cimmino

Presentazione III tappa, Capri - Napoli

Napoli, 20 luglio 2009
Sede del Circolo Canottieri Napoli

Cari amici,
sono particolarmente felice di trovarmi qui, oggi, in questa splendida città e ringrazio il Circolo Canottieri Napoli per l’ospitalità che ha voluto darmi.
Domani si svolgerà la terza tappa del Giro d’Europa a Nuoto, iniziativa che mi sta portando nei mari d’Italia e d’Europa, con l’intenzione di trasmettere una testimonianza di speranza a quanti vivono la condizione di disabilità con sofferenza, disagio ed esclusione sociale.
Questo progetto è nato con un intento preciso, scaturito dalle difficoltà quotidiane che vivo dall’età di quattordici anni, quando, a seguito di un osteosarcoma, amputato della gamba destra, sono dovuto ricorrere all’ausilio di una protesi per camminare. Nel corso degli anni la ricerca scientifica e tecnologica ha compiuto progressi inimmaginabili che, applicati ai presidi protesici, consentono agli amputati una qualità della vita neanche ipotizzabile fino a qualche anno fa. Ma di questi progressi ancora oggi in Italia non tutti possono beneficiare perché il nomenclatore tariffario, che determina la fornitura di protesi da parte del servizio sanitario nazionale, non viene aggiornato dal 1992.
Questa scarsa attenzione al mondo dei “diversi” è purtroppo una triste costante che caratterizza il nostro paese: non ci sono mai abbastanza fondi, mai abbastanza risorse, mai sufficiente attenzione.
Eppure la realtà che ho conosciuto nel corso di questa esperienza racconta un paese completamente diverso, fatto di accoglienza e solidarietà, d’integrazione e comprensione. Le risposte, sempre entusiaste e costruttive, che ho ricevuto e continuo a ricevere dalle istituzioni, dalle associazioni sportive, dai singoli atleti che spesso mi accompagnano nelle varie tappe costituiscono la forza vera di questo progetto.
Ho iniziato a immaginare, con vaghezza, il primo progetto, il Giro d’Italia, circa tre anni fa; ricordo che all’inizio non mi prendevano sul serio neanche a casa mia: mi guardavano perplessi, un po’ anche spaventati dalle prove che avrei dovuto superare. L’entusiasmo è cresciuto piano piano, quasi in sordina: più nuotavo, più acquistavo fiducia, più conquistavo fiducia; in questo percorso il Circolo Canottieri Aniene ha rappresentato la spinta fondamentale e determinante: sono stati i primi a credere in me e nel mio progetto e io sono fiero di essere riuscito a conquistare il sostegno di un Circolo così antico e così importante (e a dire la verità ancora oggi, a volte, quasi non ci credo e tremo al pensiero di deluderli!).
Nonostante qualche difficoltà e qualche delusione sono rimasto com’ero da ragazzo, una persona positiva, ottimista, entusiasta. Eppure non immaginavo di poter arrivare fin qui: domani per la seconda volta nuoterò da Capri a Napoli – che se me lo avessero detto solo pochi anni fa sarei morto dalle risate – due settimane fa ho traversato lo stretto di Gibilterra, i primi di maggio ho percorso per la seconda volta lo Stretto di Messina. Mi alleno ogni giorno, dopo il lavoro, per almeno tre ore (suscitando, lo confesso, le rimostranze neanche troppo contenute della famiglia!), insomma conduco una vita non esattamente da “disabile” eppure pienamente da “disabile”. Scusate il gioco di parole ma serve a dimostrare essenzialmente una cosa: lo sport rappresenta una risorsa fondamentale per i disabili, non solo nel suo aspetto riabilitativo ma soprattutto nella direzione dell’integrazione sociale ed emotiva. Per questo mi auguro che sia a livello nazionale sia a livello locale si favoriscano sempre di più quelle iniziative che prevedono l’inserimento di ragazze e ragazzi disabili in progetti sportivi.
E arrivo ora al momento più emozionante che è quello dei ringraziamenti. Più la lista si allunga più mi rendo conto delle risorse straordinarie di questo nostro Paese: le istituzioni, gli enti locali, le associazioni e i circoli che ora, uno a uno citerò, sono fatti di persone straordinarie che, con il loro sostegno e la loro attenzione mi hanno dimostrato che tutto ciò per cui io combatto oggi per loro rappresenta una priorità da sempre.

- Fondazione Roma
- Italbrokers
- Fiamme Oro Napoli
- Polizia di Stato
- Comando Generale dei Carabinieri
- Gruppo Sommozzatori Carabinieri
- Lega Navale Italiana, ( Messina; Scilla; Reggio Calabria; Trieste; Napoli; Villa S. Giovanni ).
- Associazione Cariddi
- ASD Artiglio Nuoto
- ASD Asso Nuoto Viareggio
- ASD Tirrenica Nuoto
- ASD Centro Nuoto Sub Villa
- ASD Triestina Nuoto
- ASD Fratellanza Ponte X
- Presidenza della Repubblica
- Consiglio d’ Europa
- Comites Danimarca
- HISO, Associazione Atleti Disabili di Malmo
- DHIF, Federazione Sport Disabili Danese
- CONI
- FIN, ( Federazione Italiana Nuoto ).
- CIP, ( Comitato Italiano Paralimpico ).
- Le città di Messina; Scilla; Reggio Calabria; Villa S. Giovanni; Trieste; Viareggio;
Napoli; Torre Annunziata; Genova; Copenhagen; Malmo.
- Regione Toscana
- Provincia di Trieste
- Provincia di Lucca

Grazie

Salvatore Cimmino

mercoledì 10 giugno 2009

Giro d' Europa a nuoto, 2^ tappa. Il Film

Tarifa, 25 Maggio 2009

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Partenza da Isla de Tarifa, 09h33

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Incontro con i delfini

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Arrivo a Punta Marsa in Marocco, 12h33.

Festeggiamenti con Rafael, Jesus & Antonio dell' ACNEG, Ciro, Enrico & Adolfo, colonne portanti del Giro d' Europa a nuoto, per un mondo senza Barriere & senza Frontiere.

Arrivederci alla 3^ Tappa, la Capri - Napoli

Con Affetto

Salvatore Cimmino