giovedì 18 dicembre 2008

Figli di un Dio minore, per non precludere la cura e la riabilitazione alle persone Disabili










Mancano pochi giorni al Natale, tutti ci prepariamo a trascorrere le festività secondo le proprie tradizioni, chi parte per la montagna, chi preferisce i Paesi esotici, chi come me le passerà in famiglia, chi pregherà affinché nel nostro Paese venga tutelata l’ uguaglianza dei cittadini, la propria dignità, la propria libertà.
Partendo dalla nostra Costituzione, desidero ricordare alcuni articoli che tutelano appunto
l’ uguaglianza, la dignità e la libertà:
Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Art. 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Art. 38: “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.
Pertanto desidererei invitare le istituzioni e le persone che le presiedono, insieme a tutti quelli che sono sensibili e partecipi al dolore ed alla sofferenza di altre meno fortunate, di unirsi in questa preghiera affinché::
vengano riconosciute quelle malattie come rare ed inserite nella 279/2001 al fine di essere esentati
http://www.handylex.org/stato/d180501.shtml
che la ricerca continui a produrre quei farmaci definiti orfani al fine di donare speranza, salvare vite
http://www.malattiemetaboliche.it/articoli/Farmaci_Orfani.htm
che il Nomenclatore Tariffario, strumento attraverso il quale il Sistema Sanitario Nazionale fornisce gli ausili e le protesi, venga modificato affinché contempli gli strumenti di ultima generazione, già ampiamente forniti in alcuni paesi europei.
Infine , che la Legge sulle Barriere Architettoniche, http://www.handylex.org/stato/l090189.shtml
venga finanziata, da oltre 7 anni è trascurata, affinché le nostre città, i nostri villaggi, tutto il nostro Paese sia accessibile a tutti;
che venga attuata la Legge 22 marzo 2000, n. 69
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00069l.htm ,
affinchè La scuola riesca a garantire pari opportunità ai ragazzi disabili.

Sicuro del senso di libertà, di fratellanza e di uguaglianza, nella speranza di un mondo migliore, Vi auguro un
Sereno Natale

Con Affetto
Salvatore Cimmino



mercoledì 3 dicembre 2008

3 dicembre 2008, giornata mondiale del disabile


















































































Carissimi Amici,
sono lieto di comunicarVi, in occasione della giornata mondiale
del disabile, il programma del Giro d' Europa a nuoto per
mondo senza barriere e senza frontiere.
tra il mese di maggio e il mese di settembre del prossimo
anno riprenderà il via il mio “sciopero” del nuoto. Con questa
iniziativa, che questa volta interesserà l’Europa, intendo
nuovamente focalizzare l’attenzione su alcune tematiche
relative al mondo dei disabili, con particolare riferimento
al problema che mi riguarda più direttamente, quello della
fruizione dei presidi protesici più all’avanguardia.

1 – SCILLA _ CARIDDI
01 - 02 - 03 maggio 2009

2 – STRETTO DI GIBILTERRA
22 – 30 maggio 2009

3 – CAPRI _ NAPOLI
20 - 21 giugno 2009
Aggiungi immagine
4 – CANALE DELLA MANICA
25 luglio – 02 agosto 2009

5 – COPENHAGEN _ MALMO
28 agosto – 1 settembre 2009

6 – PUNTA SALVORE _ TRIESTE
25 – 27 settembre 2009

Con questa iniziativa torno a chiedere l’aggiornamento del
Nomenclatore Tariffario, strumento attraverso il quale il
Sistema sanitario nazionale fornisce le protesi e che ancora
oggi non prevede gli strumenti di ultima generazione, già
ampiamente forniti in alcuni paesi europei. Può sembrare
ovvio, ma non trovo sia inutile ricordare che anche la più
piccola miglioria, il più piccolo passo in avanti, frutto della
ricerca scientifica e del lavoro di tante persone, può
contribuire ad alleviare la fatica di tanti disabili motori,
contribuire alla nostra autonomia, aiutarci in un percorso
di vita fatto di integrazione, dignità e sviluppo.

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Dear Friends,
i comunicate you, on occasion of the disable world day,
the programme of swimming European.
Between the next month of may and September 2009 it
will start again my swimming strike.
Through this initiative, that will see Europe involved,
I intend to focus again the attention on some specific area
relared to the disabled world, with particular reference to
the problem, affecting directly my self, of the availability for
the disabled of new generation orthopaedic prothesis.

1 – SCILLA _ CARIDDI
01 - 02 - 03 may 2009

2 – STRETTO DI GIBILTERRA
22 – 30 may 2009

3 – CAPRI _ NAPOLI
20 - 21 june 2009

4 – CANALE DELLA MANICA
25 july – 02 august 2009

5 – COPENHAGEN _ MALMO
28 august – 1 september 2009

6 – PUNTA SALVORE _ TRIESTE
25 – 27 september 2009

Through this initiative I ask again the up dating of the
“Italian Tariff List”, that is the basis for the provision of
orthopaedic prothesis by the Italian Social Medical Services.
This is important because Italy is not aligned with the main
European Countries for this type of assistance.
Needless I wish to recall that even small improvements,
or little steps coming from the scientific research and from the
work of so many persons, can contribute to make easier the life
of the disabled and facilitate an autonomous life, helping us
in the road towards our dignity and integration.

Salvatore Cimmino

mercoledì 12 novembre 2008

Convenzione Onu, eletto il Comitato internazionale per la sua attuazione





















Other languages

http://www.un.org/disabilities/index.asp

Mentre l'Italia è ancora alle prese con il processo di ratifica del documento sottoscritto un anno e mezzo fa a New York, sono stati nominati i membri del Comitato che dovrà valutare il monitoraggio e l'attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Dodici i membri, ma nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri sei .


E' in programma a Ginevra nel febbraio del 2009 il prossimo incontro del Comitato internazionale per il monitoraggio dell'attuazione della Convenzione Onu sulle persone con disabilità. Intanto, il 7 novembre a new York sono stati eletti i dodici membri deputati a farne parte. Rappresentano tutte le aree del mondo e provengono da Bangladesh, Cile, Kenya, Cina, Qatar e Tunisia. Per l'Europa gli esperti provengono da Spagna, Ungheria e Slovenia. Nessun italiano, non avendo il nostro Paese ratificato in tempo la Convenzione.
Quali i compiti dei dodici esperti? Monitorare, su scala internazionale, circa l'attuazione dei princìpi contenuti nel testo della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità e vegliare sull'implementazione della stessa negli Stati che l'hanno ratificata, come previsto dall'articolo 34 dello stesso documento, nonché sulle attività di cooperazione internazionale legate ad essa: una realtà che riguarda 650 milioni di persone nel mondo. Il Comitato duerà in carica quattro anni e sarà operativo dal 1° gennaio 2009. Ad oggi sono 136 i Paesi che hanno firmato la Convenzione e 41 quelli che l'hanno ratificata. Il protocollo opzionale invece è stato firmato da 79 paesi e ratificato da 25.
Questi gli eletti, cinque donne e sette uomini, di cui nove con disabilità: György Könczei (Ungheria), membro governativo del comitato per la European Social Charter presso il Consiglio d'Europa; Amna Ali Al Suweidi (Qatar), consulente alla People with Disabilities Management; Mohammed Al-Tarawneh (Giordania), responsabile del progetto di sviluppo delle politiche sulla disabilità del governo giordano; Lotfi Ben Lallahom (Tunisia), docente di medicina e direttore generale dell'Institute for the Promotion of Persons with Disabilities; Monsur Ahmed Choudhuri (Bangladesh), responsabile del progetto governativo per lo sviluppo di una società inclusiva, senza barriere e basata sui diritti; María Soledad Cisternas Reyes (Cile), direttore del Programma sulla disabilità della facoltà di diritto della Diego Portales University; Edah Wangechi Maina (Kenya), Chief Executive Officer della Kenya Society for the Mentally Handicapped; Ronald McCallum (Australia), Professore di Diritto del lavoro all'Università di Sydney; Ana Peláez Narváez (Spagna), responsabile delle relazioni internazionali della Spanish Organization of the Blind; Germán Xavier Torres Correa (Ecuador), Vice-Presidente del National Council on Disabilities; Cveto Uršič (Slovenia), direttore generale dell'Ufficio per le Persone con Disabilità del Ministero del lavoro, della famiglia e degli affari sociali; Jia Yang (Cina), direttore e fondatrice del comitato femminile della China Association of the Blind.
I criteri di scelta. I componenti dell'organismo - che naturalmente non rappresentano i Paesi di provenienza, ma operano "a titolo personale" - vengono scelti «tenendo in considerazione i principi di equa ripartizione geografica, la rappresentanza delle diverse forme di civiltà e dei principali sistemi giuridici, la rappresentanza bilanciata di genere e la partecipazione di esperti con disabilità», come recita l'articolo 34 della Convenzione.
Il Comitato prevede una squadra di diciotto persone: nei prossimi sei mesi, quindi, saranno scelti altri sei membri, che dovranno essere scelti tra quelli proposti dagli Stati che in questo periodo di tempo riusciranno a concludere l′iter di ratifica della Convenzione. Tra questi potrebbe rientrare anche l′Italia, se «i tempi abbastanza rapidi» annunciati dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella per giungere alla ratifica anche nel nostro Paese lo consentiranno.
Al Comitato per i diritti delle persone con disabilità ciascun Paese che abbia ratificato la Convenzione dovrà fornire periodicamente dei report in cui verranno segnalati gli sforzi, l'impegno e le attività messe in campo per l'implementazione della Convenzione sui diversi territori.
Il Comitato, che si riunirà a Ginevra, potrà a sua volta avanzare delle raccomandazioni per migliorare la situazione di determinati Stati, oppure potrà accogliere - da gruppi o singoli - e valutare reclami di violazioni di principi contenuti nel testo. Inoltre, i membri del Comitato potranno promuovere giornate di confronto e discussione con e tra gli Stati, la società civile e qualsiasi organizzazione.
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Il punto sulle ratifiche
Sono 41 i paesi che al novembre 2008 hanno proceduto alla ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Venticinque hanno ratificato anche il protocollo opzionale. Non c'è l'Italia. Ecco tutti i paesi che ci hanno preceduto.

All'11 novembre 2008 sono 41 i Paesi che hanno ratificato la Convenzione. Questo l'elenco (in ordine cronologico di ratifica): Giamaica (30 marzo 2007) - Ungheria (20 luglio 2007) - Panama (7 agosto 2007) - Croazia (15 agosto 2007) - Cuba (6 settembre 2007) - Gabon (1° ottobre 2007) - India (1° ottobre 2007) - Bangladesh (30 novembre 2007) - Sudafrica (30 novembre 2007) - Spagna (3 dicembre 2007) - Namibia (4 dicembre 2007) - Nicaragua (7 dicembre 2007) - El Salvador (14 dicembre 2007) - Messico (17 dicembre 2007) - Perù (30 gennaio 2008) - Guinea (8 febbraio 2008) - San Marino (22 febbraio 2008) - Giordania (31 marzo 2008) - Tunisia (2 aprile 2008) - Ecuador (3 aprile 2008) - Mali (7 aprile 2008) - Egitto (14 aprile 2008) - Honduras (14 aprile 2008) - Filippine (15 aprile 2008) - Slovenia (24 aprile 2008) - Qatar (13 maggio 2008) - Kenya (19 maggio 2008) - Arabia Saudita (24 giugno 2008) - Niger (24 giugno 2008) - Australia (17 luglio 2008) - Thailandia (29 luglio 2008) - Cile (29 luglio 2008) - Brasile (1° agosto 2008) - Cina (1° agosto 2008) - Argentina (2 settembre 2008) - Paraguay (3 settembre 2008) - Turkmenistan (4 settembre 2008) - Nuova Zelanda (25 settembre 2008) - Uganda (25 settembre 2008) - Austria (26 settembre 2008) - Costarica (1° ottobre 2008)Per quanto riguarda invece il Protocollo opzionale alla Convenzione (testo che consentirà al Comitato sui Diritti Umani delle Persone con Disabilità di ricevere anche ricorsi individuali - di singoli o di gruppi di individui - e di avviare eventuali procedure d'inchiesta), a ratficarlo sono stati finora i seguenti 25 Paesi:- Ungheria (20 luglio 2007) - Panama (7 agosto 2007) - Croazia (15 agosto 2007) - Sudafrica (30 novembre 2007) - Spagna (3 dicembre 2007) - Namibia (4 dicembre 2007) - El Salvador (14 dicembre 2007) - Messico (17 dicembre 2007) - Perù (30 gennaio 2008) - Guinea (8 febbraio 2008) - San Marino (22 febbraio 2008) - Tunisia (2 aprile 2008) - Ecuador (3 aprile 2008) - Mali (7 aprile 2008) - Slovenia (24 aprile 2008) - Bangladesh (12 maggio 2008) - Arabia Saudita (24 giugno 2008) - Niger (24 giugno 2008) - Cile (29 luglio 2008) - Brasile (1° agosto 2008) - Argentina (2 settembre 2008) - Paraguay (3 settembre 2008) - Uganda (25 settembre 2008) - Austria (26 settembre 2008) - Costarica (1° ottobre 2008).


www.superabile.it

martedì 4 novembre 2008

...Grazie...












Ringrazio il presidente Paolo Barelli unitamente a tutta la
Federazione Italia Nuoto, dimostrandoci ancora una volta la
Sua vicinanza pubblicando sul proprio sito http://www.federnuoto.it/ il
Giro d' Europa a nuoto per un mondo senza barriere & senza frontiere.
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I thank the president Paolo Barelli together with all in
Italian Swimming Federation that have demonstrated
once again their partecipation to our initiatives with a
piece on their web-site dedicated to the
Giro d' Europa a nuoto per un mondo senza barriere & senza frontiere,
( European Swimming for a world free of barriers ).


Ciao and thanks to all of you
Salvatore Cimmino

mercoledì 29 ottobre 2008

A WORLD WITHOUT BARRIERS

For acknowledgment, respect and integration of the disable people.

































Il Film: "Il giro oltre, per sfidare le barriere a bracciate" "http://perunmondosenzabarriere.blogspot.com/2008/05/il-film.html

Dear Friends,
I wish to build something of importance that helps to reflect on human mind, confidence and beauty of a relationship which can be built even between people who don't know each other.We have to equip ourselves with much confidence in order to reach new goals which are to help others that are less well.We will encounter many difficulties, but with joining all our forces, these will not prevent us from catching up with all our objectives.Many make a mistake in staying deaf to the outcry of the ones whos freedom has been violated and it is dangerous to let oneself decline moraly without taking a stock of ourselves, on our own will.Every person touched from a physical or psychical difficulty lives a kind of existential advent, the wait of a liberation that will be manifested totally, for oneself like for all, only at the end of the times. Without the faith, this wait can assume tones of the disappointment and discomfort.The disable person, demands not only cure, but first of all love that acknowledges, respects and integrates from birth to the adolescence, till the adult age and at the delicate moment, lived with trepidation by many parents, of the separation from their own children, the moment of ''after us''.The disabiliti is not only need, above all its stimulus and sollicitation. Sure it is question of aid, but before all it is still provocation in the comparisons of the egoism, individual or collective, it is an invitation to always form new brotherhoods.The disabiliti, in reality puts in crisis the conceptions of the life tied only to the satisfaction of the appearance, speed and the efficiency.I hope and I pray so that the istitutions and the people who preside them, are placed to listen with respect, to feel the need to question the hard work of existance filled with suffering and uneasines of painfull events, assumed as acquiered or hereditory.That they want to be closer to disable people and to their families, to be aware that the lack of attention sharpens suffering and solitude, while the faith testifies of the love and in the gratitude, it donates force and sense to the life. To many who have poltical responsibilities, and at all levels, I would want to ask to operate so that they insure living conditions and protect such opportunities for which the dignity effectively is recognized.In a rich society of scientific and technical acquaintances, it is possible and right to do more, in the several ways that the civil cohabitation demands, from the biomedical imparticular, in order to prevent the disabilities, to cure, attend to and rehabilitate new social integration.
If the civil and social rights are protected, it is even more important to safeguard the humanitarian relations, the sharing and friendship, aid relations. This is why forms of promoting rehabilitation and cure keep that integral vision of the humain person.Integration of the disable people has made progresses, even if much road still remains to cover, there are still some important urgencies e on which it is good to stop at and reflect.First of all, the right, that every man and every disabile woman have, in any Country of the world, to a life with dignity.It is not the case of only satisfying determined needs, but furthermore to recognise the wish to be accepted and have autonomy.It is necessary that integration becomes mentality and culture, and at the same time that the legislators and the governors do not show they lack in coherent support to this cause.The scientific research, for its part, is called to guarantee every possible form of prevention, protecting the life and the health.When the Disability is not dismissable, it is possible always to free the potentials which disabilities do not cancel.They are potentialities that supported increase: the rehabilitation, in fact, beyond, apart from that it gives back compromised functions, it activates others and puts a hold on to further decay.Amongst the rights lets not forget to guarantee those in education, at work , at home, the discouragement of the barriers, not only those architectonic ones!For the parents it is important to know that the society takes charge, after we are gone, making sure that our entrusted sons and daughters receive the prompt attention of a community ready to take them with love and respect.

With Love
Salvatore Cimmino