domenica 28 settembre 2014

Senza l’istruzione, le migliori leggi restano inutili.

18 settembre 2014 - Spiaggia di Porto Taverna, Loiri Porto San Paolo

Le persone con disabilità devono poter dire la loro, contribuire a plasmare la società civile e partecipare alle decisioni che riguardano la vita politica, pubblica e sociale allo scopo di migliorare i presupposti della solidarietà.

19 settembre 2014 - Golfo Aranci, Salvatore Cimmino con Mario Mulas, Gennaro Marco Del Giudice, Maurizio Bagliani, Mario Romor

Lo strumento – ritengo – per raggiungere il traguardo dell’ inclusione è la Scuola perché maestra di vita a tutti i livelli. Quindi sarebbe importante che l’integrazione iniziasse dalla scuola materna.

20 settembre 2014 - Isola di Tavolara, Salvatore Cimmino con Mario Romor, Toni Borghesan e il Re di Tavolara Tonino Bertoleoni

Già in età prescolastica tutti i bambini, anche quelli con disabilità, dovrebbero avere la possibilità di frequentare gli asili nido perché mentre da un lato rappresenterebbe un grande aiuto per i genitori che così avrebbero la possibilità di conciliare meglio la vita professionale con il difficile compito di accudimento di un figlio con disabilità, dall’altro i bambini normodotati imparerebbero ad instaurare un contatto e un legame con i coetanei con disabilità e questi ultimi avrebbero la possibilità di partecipare alla vita sociale e di sviluppare, nella misura permessa dalla loro disabilità, una certa autonomia.

22 settembre 2014 - Salvatore Cimmino con gli alunni dell'Istituto Compensivo di Loiri Porto San Paolo

Il risultato che ne scaturirebbe sarebbe rivoluzionario: permetterebbe ai bambini di capirsi meglio e imparare gli uni dagli altri giocando insieme.

19 settembre 2014 - Durante la traversata a nuoto da Golfo Aranci alla spiaggia di Porto Taverna

A scuola non si impara solo a leggere e scrivere, ma anche a socializzare, a stringere amicizie, a cavarsela da sé!

22 settembre 2014, Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo, Credo che il sistema sociale futuro si baserà sulla solidarietà e sull’ amore per il prossimo.

A tal proposito, un esempio concreto l’ho potuto constatare la settimana scorsa, in Sardegna, in occasione della manifestazione “Sport da A-Mare”, organizzata dall’ACSI insieme all’ESA Worldwide e alla Lega Navale di Porto San Paolo, durante un’ incontro appassionante che ho avuto all’Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo. E per questo esprimo la mia gratitudine alla preside e agli insegnanti per avermi fatto incontrare i loro incantevoli alunni pronti all’ascolto e a condividere un messaggio di democrazia.

20 settembre 2014 - Alessandro Serra porta il nostro messaggio, Per un Mondo senza Barriere e senza Frontiere sulla vetta di Tavolara

La disabilità non è un’anomalia, ma soltanto una delle tante varianti dell’essere umano. E la varietà degli esseri umani diventa un fattore vincente quando le capacità e potenzialità di ognuno vengono impiegate in maniera appropriata ed efficace – anche e soprattutto per costruirsi una vita sociale.

Aprile /Maggio 2016 - La prossima tappa da Hemingway Marina to Key West

Con gratitudine,
Salvatore Cimmino

Without education, the best laws are useless.

September 18, 2014 - Porto Taverna Beach, Loiri Porto San Paolo

People with disabilities should be able to have their say, to contribute in shaping the civil society and to participate in decisions that affect the political, public and social life, in order to improve the conditions e principles of solidarity.

September 19, 2014 - Golfo Aranci, Salvatore Cimmino con Mario Mulas, Gennaro Marco del Giudice, Maurizio Bagliani, Mario Romor

I think the tool to achieve the goal is the School, which is a good teacher of life at every levels. It is therefore important that integration started from it.

September 20, 2014 - Salvatore Cimmino with Mario Romor, Toni Borghesan e Tavolara's King Tonino Bertoleoni

All children, in particular those with disabilities, should have the opportunity to attend the School. This not only because it would be of support to parents, but also with a view to integration between able-bodied children and children with disabilities.

September 22, 2014 - Salvatore Cimmino with students and teachers of Institute Comprensivo of Loiri Porto San Paolo

Only by means of a real integration a child with disability will have the opportunity to participate in social life and to develop and improve – to the extent of its disability – a autonomy.

September 19, 2014 - Salvatore Cimmino during the crossing to swim from Golfo Aranci to Porto Taverna Beach

The result would be revolutionary: allowing children to better understand each other and to learn from each other playing together.

September 22, 2014, Institute Comprensivo of Loiri Porto San Paolo, I believe that the future social system will be based on solidarity and love for one’s fellow man.

At school you learn not only how to read and write, but also to socialize, to make friends, to take care of yourself !

September 20, 2014 - Alessandro Serra brings our message, for a world without barriers and borders, on peak of Tavolara

In this regard, I witnessed a concrete example last week in Sardinia, at the event “Sport da A-Mare”, organized by the ACSI together with ESA Worldwide and the Navy League of Porto San Paolo, during an exciting encounter I had at the “Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo”. For all this I express my gratitude to the principal and teachers for making me meet their lovely students, ready to listen and to share a message of democracy.

April/May 2016 - The next leg, from Hemingway Marina To Key West

Disability is not an anomaly, but only one of the many variants of the human being. The variety of human beings becomes a winning factor when the capabilities and potential of each one are used appropriately and effectively – also and especially to build a social life.

Gratefully,
Salvatore Cimmino

mercoledì 16 luglio 2014

La Tappa Finale, il film

Le staordinarie riprese della Manhattan Island Marathon Swim alternate al mio intervento alle Nazioni Unite





Manhattan Island Marathon Swim, la tappa finale


28 giugno 2014 - New York, Battery Park, Salvatore Cimmino tra Filippo Tassara e Michael Lenton

Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a quanti mi sono stati vicini con il loro affetto e il loro sostegno per tutti questi anni.


28 giugno 2014 - New York, Battery Park. La Punzonatura, numero di gara: 6

Voglio dire grazie a quanti hanno condiviso e continueranno – ne sono certo – a condividere la mia battaglia: per un mondo senza barriere e senza frontiere.


28 giugno 2014 - New York, Battery Park. Preparazione alla gara: applicazione del grasso di foca

Un grazie particolare lo devo a quei giornalisti che – con la loro sensibilità – hanno fatto conoscere al mondo il mio progetto, come Valeria Robecco dell’ Ansa:


28 giugno 2014 - New York, davanti alla sede delle Nazioni Unite

A nuoto nei mari del mondo con una sola gamba per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilita’:



28 giugno 2014 - New York, davanti alla sede della Missione Italiana all' ONU

Salvatore Cimmino, 50 enne originario di Torre Annunziata ma romano d’adozione, con le sue bracciate non vuole battere un record, ma portare avanti la sua sfida per un pianeta senza barriere e senza frontiere.


28 giugno 2014 - New York
Il re delle maratone a stile libero ha concluso a New York il suo giro per i mari del globo:”E’ un progetto iniziato nel 2010 in Israele, e nato per abbattere tutte le barriere architettoniche e mentali che impediscono ancora oggi l’integrazione nella societa’ delle persone con disabilita’”, spiega all’ANSA dopo aver portato a termine con successo in 9 ore 34 minuti e 46 secondi la ‘Manhattan Island Marathon Swim’, una gara del periplo dell’isola di Manhattan di 54 km.


28 giugno 2014 - New York, Washington Bridge

Un saluto particolare a tutte le persone incrociate lungo la strada che, senza conoscermi, hanno voluto regalarmi il loro tempo e la loro amicizia.


28 giugno 2014 - New York, attraverso il Washington Bridge

Ho iniziato questa avventura perché sono profondamente convinto dell’ importanza della condivisione. Solo portando all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà e i disagi che quotidianamente vivono le Persone con Disabilità, solo sensibilizzando le coscienze, sarà possibile costruire, insieme, un mondo a misura di tutti.


28 giugno 2014 - New York, Hudson River

Se condividiamo l’idea di una società che si faccia carico dell’altro e che invogli ognuno a mettere a disposizione dell’altro le proprie competenze e le proprie capacità, allora presto si potranno sconfiggere e abbattere definitivamente le barriere della diffidenza e dell’emarginazione e raggiungere obiettivi – fondamentali per noi disabili – come l’esigibilità delle leggi che regolano la disabilità, impedendo che oltre un miliardo di persone rimanga indietro, da sola, ad affrontare l’esistenza.


28 giugno 2014 - New York, proseguendo per l'Hudson River

Oggi i Governi fanno ancora poco, e forse senza troppa consapevolezza e convinzione, in materia di disabilità;


28 giugno 2014 - New York, l'Hudson arrabbiato!

dovrebbero invece iniziare ad occuparsene concretamente, affrontando la realtà dei disabili come problema da risolvere ma insieme anche individuando nel nostro mondo una importante e significativa risorsa da sfruttare per la crescita e lo sviluppo dei Paesi del mondo.


28 giugno 2014 - New York, dopo 9h34m46s ho raggiunto il traguardo, EVVIVA!!!

I Governi devono promuovere reali processi di integrazione, reali processi di cambiamento nell’organizzazione delle città, dei quartieri, dei trasporti, delle scuole, di tutte le strutture pubbliche.


28 giugno 2014 - New York, Grazie Filippo! Grazie Michael!

Devono capire l’importanza strategica di una politica imprenditoriale che industrializzi gli enormi e straordinari passi avanti compiuti dalla ricerca scientifica e dallo sviluppo tecnologico per attuare quei processi che consentiranno ai disabile di fruirne appieno.


28 giugno 2014 - New York, Salvatore Cimmino tra Natalia Quintavalle, Console Generale d'Italia e Roberto Frangione, Vice Console Generale d'Italia

Rivoluzionare il sistema sanitario prevedendo investimenti maggiori, centri di ascolto per le famiglie, strutture accessibili. Facilitare l’ ingresso nel mondo del lavoro. Valorizzare di ogni cittadino le capacità e le attitudini e, soprattutto, non permettere mai che nessuno rimanga solo.


1 luglio 2014 - New York, Consolato Generale d'Italia: Grazie Natalia! Grazie Roberto!

Le Persone con Disabilità devono collaborare e aiutare gli altri a vedere gli ostacoli che quotidianamente si presentano, dobbiamo impegnarci e non stancarci di parlare, manifestare, aiutare a dare voce a chi voce non può avere.


Goma, R.D. del Congo. Stò arrivando!

La mia prossima tappa – a novembre prossimo – si chiama Goma, città del Nord-Kivu, Repubblica Democratica del Congo, e il traguardo sarà quello di portare un aiuto concreto al Centro Protesi “Shirika la Umoja“, e per questo avrò bisogno, ancora una volta, di tanto sostegno e tanta solidarietà.

Salvatore Cimmino

Manhattan Island Marathon Swim, the final leg

June 28th, 2014 - New York, Battery Park. Salvatore Cimmino between Filippo Tassara and Michael Lenton

I would like to express my deep gratitude to all the people that have been close to me with their affect and support during these years.

June 28th, 2014 - New York, Battery Park. Punching, assignment of the number of race: 6

I would also express my thanks to all those that shared and, I am sure, will continue to share my battle: for a world without barriers and borders.

June 28th, 2014 - New York, Battery Park. Preparation for the race: applying grease seal

My gratitude also to all the reporters that, thanks to their sensitivity, made to know my project to the world, such as Valeria Robecco from ANSA:

June 28th, 2014 - New York, swimming in front of the headquarters of the United Nations

Swimming in the seas of the world with only one leg, in order to make public opinion sensitive to the subject of disability.

June 28th, 2014 - New York, swimming in front of the headquarters of the Italian Mission to the United Nations

Salvatore Cimmino is a 50 years old man, originating from Torre Annunziata, but adopted by Rome; with his strokes is not trying to win a record, but to carry on his challenge for a world without barriers and borders.

June 28th, 2014 - New York, swimming in the East River

The king of crawl marathons has concluded, in New York, his tour in the seas of the world: “It is a project that started in Israel in 2010 and was born to break all architectural and mental barriers, that still prevent the integration of disabled people in our society” explained after the successful conclusion of the ‘Manhattan Island Marathon Swim’, a 54 Km circumnavigations of the Manhattan Island, in 9 hours, 34 minutes and 46 seconds.

June 28th, 2014 - New York, Washington Bridge

My special greetings to all the people met during the way that, without knowing, gave me their time and friendship. I started this adventure because I am deeply convinced about the importance of sharing.

June 28th, 2014 - New York, swimming under the Washington Bridge

Only bringing to the attention of public opinion the difficulties and troubles that are daily faced by the Disabled People, only if we sensitize the consciences, it will be possible to build, together, a world to dimension of all of us.

June 28th, 2014 - New York, swimming in the Hudson River

If we share the idea of a society that takes care of the others and stimulate everybody to make available to others their capabilities, then we shall be able to overcome and definitively break all the barriers of distrust and marginalization and achieve targets – that are primarily for us as Disabled – such as the chargeability of the laws that regulate the disability, preventing that more than a billion people could remain behind, to face their life alone.

June 28th, 2014 - New York, swimming in the Hudson River

Nowadays, the Governments are still doing very little, perhaps even without awareness and persuasion, on the matter of disability;

June 28th, 2014 - New York, swimming in the Hudson River angry!

they should, on the contrary, start to take materially care about it, dealing with the reality of disabled people like a problem to be solved, and also looking at our world of Disabled people as an important and significant resource to exploit for the growth and development of the Countries of the World.

June 28th, 2014 - New York, after 9 hours 34 minutes and 46 seconds I reached the goal

Governments should promote real integration processes, real changes in the organization of cities, districts, transports, schools and of all public organizations.

June 28th, 2014 - New York, Thanks Filippo! Thanks Michael!

They must understand the importance of an entrepreneurship policy to industrialize the extraordinary steps forward, made by scientific research and technological development, in order to make effective those processes that will allow disables to fully enjoy them.

June 28th, 2014 - New York, Salvatore Cimmino between Natalia Quintavalle, Consul General of Italy in New York and Roberto Frangione, Vice Consul General of Italy in New York

Welfare system has to be radically changed, providing for higher investments, listening centers for families, easy to reach structures. Make access to work easier. Exploit capabilities and attitudes of each citizen e, moreover, never permit to leave somebody alone.

July 1st, 2014 - New York, Consulate General of Italy in New York. Thanks Natalia! Thanks Roberto!

Disabled Peoples have to cooperate and assist the other people to understand the obstacles that they are daily facing; we must engage ourselves and never stop talking, communicating, assisting voiceless people to have their say.

GOMA, Democratic Republic of Congo. I'm coming!

Next step, within this year, is called Goma, a city in the North Kivu, Democratic Republic of Congo, and our target will be to bring a material aid to the Prothesis Center “Shirika la Umoja” and for this I will need, once more, a great support and solidarity

Salvatore Cimmino

Video Presentato alla Conferenza: LO SPORT COME STRUMENTO DI INCLUSIONE E SVILUPPO SOCIALE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ




LO SPORT COME STRUMENTO DI INCLUSIONE E SVILUPPO SOCIALE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

10 Giugno 2014 - Nazioni Unite, New York

Introduzione:

Ci sono circa un miliardo di persone con disabilità nel mondo, pari al 15 per cento della popolazione mondiale. L’evidenza suggerisce che le persone con disabilità sono sproporzionatamente rappresentati tra i poveri del mondo. I bambini con disabilità hanno meno probabilità di frequentare la scuola, che a sua volta riduce le loro possibilità di sviluppo delle competenze per le future opportunità di integrazione. Questo tipo di esclusione, sia economica che sociale, viola i diritti umani della più grande minoranza del mondo e pone una grande sfida di sviluppo. Solo società ricche che sono veramente inclusive potranno contribuire a rafforzare il godimento dei diritti umani fondamentali e concorrere allo sviluppo di tutti i suoi membri.

10 Giugno 2014 - Nazioni Unite, New York - Salvatore Cimmino con Padre Liam Panganiban, CRM

Nazioni Unite, 10 Giugno 2014

Oggi mi trovo in un posto speciale, nel luogo delle buone intenzioni, dove ci si incontra a livello globale per ricercare insieme soluzioni ai problemi del pianeta e dei suoi abitanti.
E` un onore grandissimo quello di poter intervenire qui, portando la mia storia, nella speranza che anche una piccola esperienza possa contribuire al grande progetto delle Nazioni Unite.
Vivo da disabile dall`eta` di 14 anni, da quando, per salvarmi la vita, I medici decisero di amputarmi la gamba destra, molto in alto, quasi all`altezza dell`inguine. Gia` da questo si deduce quanto, all`epoca, fosse complicate e tardiva la diagnosi di osteosarcoma.
Una partita di pallacanestro tra adolescenti, un calcio, un dolore che non va via. Quindi una radiografia. La diagnosi fu talmente nefasta che I miei genitori, pur portandomi immediatamente a Bologna, all`ospedale Rizzoli, intimamente erano convinti di aver gia` perso un figlio.
Dopo l`operazione, lunga a quanto mi raccontano, non e` stato per niente facile recuperare una dimensione di normalita`. Sono seguiti anni di chemioterapie, sedute di fisioterapie nel Centro Inail di Budrio per imparare a camminare con la protesi, difficolta` infinite dal punto di vista psicologico.
Ero solo un ragazzino, colpito, in un momento cosi particolare dello sviluppo, da un dramma che le mie spalle, da sole, non riuscivano a sostenere.
In quel periodo ho imparato alcuni tra I valori che ancora mi accompagnano e che spero di riuscire a trasmettere alle persone che incontro: la solidarieta`, l`attenzione verso l`altro, la pazienza, la capacita` di accogliere le diversita` in uno spirito di crescita e arricchimento.
Li ho imparati proprio grazie alla mia famiglia, a tutti I medici, gli infermieri, I fisioterapisti che mi hanno accompagnato verso la guarigione.
Tutto cio` naturalmente mi ha molto aiutato ma non ha impedito che il mio percorso di vita sia stato a tratti molto faticoso perche`, fin da subito, ho capito che il mondo in cui viviamo e` spesso tagliato soltanto su misura delle persone perfettamente abili e sane.

10 Giugno 2014 - Nazioni Unite, New York - Durante la conferenza

Questa realta` pero`, invece di scoraggiarmi mi ha spinto, qualche anno fa, a mettermi in gioco per raccontare a quante piu` persone possibili la vita di un disabile, le sue difficolta`, le sue esigenze ma anche le sue potenzialita`, la sua voglia di partecipazione e d`integrazione.
E` nato un progetto che mi ha portato a nuotare in posti meravigliosi ma, soprattutto, mi ha fatto conoscere persone straordinarie e capaci, impegnate, con convinzione e generosita` enormi, nel tentativo di abbattere definitivamente quelle barriere, architettoniche e mentali, che impediscono al disabile un vero percorso di integrazione e partecipazione.
Sono convinto che sia indispensabile prendere atto che la realizzazione di una vera societa` democratica passa necessariamente attraverso l`inclusione totale e convinta di ogni individuo, al quale vanno offerte risorse e occasioni di crescita e sviluppo indipendentemente dalla sua condizione iniziale.
Questo per dire che il diversamente abile, l`handicappato, il disabile o comunque lo si voglia chiamare e`, innanzitutto, una persona che, nella sua diversita`, e proprio a partire da quella, ha bisogno di trovare risorse per una vita piena, soddisfacente e produttiva.
La vita dei disabili, la nostra vita, diversamente da quanto spesso si e` portati a credere, ha un senso ed uno scopo. Le difficolta` che incontriamo nel gestire la quotidianieta` sono spesso accresciute, se non create, da un problema di tipo culturale che condiziona le relazioni tra disabili e normodotati creando una distanza che impedisce l`integrazione.
I giovani disabili, in particolare, si trovano a dover risolvere, oltre ai problemi di tipo pratico derivanti dal loro specifico problema, anche un enorme groviglio psicologico che e` tipico dell`eta` adolescenziale ma che viene amplificato dall`incapacita` di gestire una diversita` vissuta come un impedimento, ingiusto e doloroso, ad una vita piena e serena.
E` necessario pero`, soprattutto pensando ai ragazzi, arrivare a capire che la disabilita` puo` se non completamente annullarsi diventare, in alcuni casi, molto piu` facilmente gestibile. Questo grazie ad una serie di fattori tutti ugualmente importanti: penso agli aiuti alle famiglie, a politiche inclusive dal punto di vista lavorativo, ad un intervento culturale che iniziando dalla scuola finisca per pervadere l`intera societa`, a risorse economiche da destinarsi specificatamente all`abbattimento definitivo, ovunque, delle barriere architettoniche, ad interventi diretti e convinti nei paesi in via di sviluppo dove la disabilita` e` spesso figlia delle guerre e di un`insufficiente, se non completamente assente, assistenza sanitaria.
E poi penso agli enormi e straordinari passi avanti compiuti dalla ricerca scientifica e dallo sviluppo tecnologico e alla necessita` di attuare quei processi che consentano a tutti I disabili di poterne fruire. Mi riferisco soprattutto della tecnologia applicata ai dispositivi protesici, che mi riguarda direttamente, ma parlo anche del contributo portato dall`ingegneria alla medicina che ha reso possibile, per esempio, la produzione di dispositivi poco invasivi per il rilascio mirato dei farmaci o per il controllo di protesi sempre piu` complesse, come nel caso del cuore artificiale.

10 Giugno 2014 - Nazioni Unite, New York - Michael Lenton, Salvatore Cimmino, Alfredo Ferrante, Eugenio Guglielmelli

Una cosa importante, che ho capito con il passare degli anni, e` che non si puo` combattere contro una condizione definitiva, bisogna invece in qualche modo assecondarla individuando e potenziando tutte quelle competenze che sono ancora presenti. Lo dico perche` noi disabili, lo sport, in questa direzione, puo` offrire un contributo assolutamente fondamentale.
Lo sport ha significati ed effetti che trascendono il benessere fisico intervenendo, nel caso di un disagio mentale, anche sullo sviluppo delle capacita` logiche ed intellettive e, in ogni caso, facilitando I processi di inclusione e socializzazione perche` rende possibili, anche attraverso l`aspetto ludico, esperienze di relazioni che altrimenti rischierebbero di rimanere precluse.
Sono convinto che tutti I giovani, normodotati e disabili, potrebbero trovare nello sport un punto di confronto utile ed avviare un processo di cambiamento vero e profondo nella societa`, un processo che contempli finalmente parole come integrazione e inclusione e che valorizzi le differenze e consenta a tutti di contribuire ad uno sviluppo diverso di questo nostro pianeta, uno sviluppo che non lasci ne` indietro ne` fuori piu` nessuno.

Nuotando provo sensazioni straordinarie, torno ad avere tutte e due le gambe, torno a correre, non ho impedimenti ne` fisici ne` mentali.

Vorrei che nel mondo tutti potessero correre insieme.
Grazie per avermi ascoltato, grazie alla Missione Permanente Italiana, grazie a tutti.

Salvatore Cimmino